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Lady Diana: il Garante vieta a 'Chi' di ripubblicare i dati sanitari. Inutile accanimento informativo - 15 luglio 2006

Lady Diana: il Garante vieta a "Chi" di ripubblicare i dati sanitari. Inutile accanimento informativo

L´Autorità Garante per la privacy (composta da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan e Giuseppe Fortunato) ha adottato oggi un provvedimento ad effetto immediato con il quale ha vietato al settimanale "Chi" di diffondere ulteriormente i dati personali di carattere sanitario riguardanti la Principessa Diana riportati nel servizio pubblicato nel numero in edicola. Il divieto del Garante è stato disposto nei confronti della Arnoldo Mondadori editore S.p.a., editrice di "Chi".

Nel servizio, oltre a fotografie della principessa nel momento in cui giungono i primi soccorsi, e ad altri dettagli analitici relativi alla sfera sessuale di una delle vittime, comunque indicati per commentare la dinamica dell´incidente, sono stati infatti riportati diversi dati personali sui risultati dell´autopsia.

La diffusione di tali dati è stata effettuata riproducendo anche documenti sanitari con i dettagli clinici, supportati da un annesso bozzetto prestampato su cui il medico legale ha indicato le ferite rilevate sul corpo di Lady Diana.

Tale diffusione - valutata dal Garante nel quadro di un servizio giornalistico che si caratterizza nel suo insieme per un accanimento informativo su un fatto risalente al 1997, con particolari anche impressionanti - lede manifestamente la dignità dell´interessata e risulta ingiustificata sul piano dell´essenzialità dell´informazione. In base al Codice sulla privacy e al codice deontologico dei giornalisti, infatti, la pubblicazione di dati sanitari è illecita anche quando riguarda persone decedute.

Il settimanale non potrà quindi più ripubblicare i dati e le informazioni di tipo sanitario riguardanti la Principessa Diana. Il mancato rispetto del divieto comporterà l´applicazione di sanzioni penali.

Copia del provvedimento, è stato inviato al competente consiglio regionale e al Consiglio nazionale dell´Ordine dei giornalisti.

Va ricordato, infine, che il provvedimento applica principi che valgono per tutte le testate giornalistiche.

Roma, 15 luglio 2006